Sono convinta che le donne non debbano più sottrarsi alla responsabilità politica, perché non si può parlare di democrazia quando metà della popolazione rimane esclusa dalle scelte e dalle decisioni che riguardano l'intera collettività.

Laura Onofri

Consigliera del Comune di Torino e Presidente della Commissione Consiliare Diritti e Pari Opportunità della Città, mi candido alle prossime elezioni comunali del 5 Giugno 2016 nella lista del Partito Democratico che appoggia l’elezione a Sindaco di Piero Fassino.

Laura Onofri

Sono Consigliera del Comune di Torino e Presidente della Commissione Consiliare Diritti e Pari Opportunità. Faccio parte della Commissione Regionale del Piemonte e del Tavolo Più donne nei CdA e nelle posizioni apicali. Sono tra le fondatrici di SeNonOraQuando? e referente locale del Movimento. Collaboro con Amnesty International e lavoro in rete con associazioni femminili presenti sul territorio nazionale. Laureata in Giurisprudenza, sono socia della Camera minorile di Torino, associazione forense che ha come obiettivo lo studio, la promozione e la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’età evolutiva. . Ho fatto parte del Comitato che ha promosso la Legge Regionale d’iniziativa popolare sull’Istituzione dei Centri antiviolenza con case protette.

Perchè mi candido

Agli amici e alle amiche, che in questi anni mi hanno seguita e sostenuta nella mia attività in Consiglio Comunale, vorrei spiegare le ragioni per cui ho accettato di ricandidarmi nella prossima consultazione elettorale. Sono entrata a Consiliatura già iniziata e durante il mio mandato mi sono impegnata per fare di Torino “una città più uguale”. In questi anni ho maturato la consapevolezza che rendere la città più paritaria per le donne significa rendere la città più uguale per tutti. Mi sono impegnata, e continuerò a farlo, perché vengano riconosciuti i diritti di tutte le persone che ancora oggi sono, per vari motivi, discriminate. Vorrei che il welfare della Città diventasse sempre più la risposta immediata ed efficace ai bisogni sociali, a partire da quelli delle fasce più deboli e meno garantite. Molte cose, non a tutti note, in questi anni sono state fatte e so che il giudizio di buona parte di voi su questa amministrazione è positivo. Lo stupore di chi arriva da fuori città, per una Torino trasformata e considerata ora meta turistica prestigiosa, ne è la dimostrazione evidente.



I miei numeri

  • 100%

    Presenze in Comune

  • 90

    Atti presentati

  • 75%

    Atti approvati

  • 996

    Consigli e commisioni

CHE COSA HO FATTO

DIRITTI PER LE DONNE

Durante il mio mandato mi sono impegnata per fare di Torino “una città più uguale”, con più donne nel suo governo.

Ho condotto una battaglia sul corretto uso del genere nella lingua italiana arrivando a fare approvare una Carta d’intenti che impegna le istituzioni ad adottare un linguaggio privo di forme di discriminazione.

DIRITTI PER TUTTI

Mi sono impegnata perché vengano riconosciuti i diritti delle persone discriminate per orientamento sessuale.

Ho lavorato perché questa Città diventi ogni giorno più inclusiva e più attenta ai bisogni di tutte e di tutti battendomi, in particolare, affinché i parchi cittadini siano accessibili anche ai bambini e alle bambine con disabilità

WELFARE

Il welfare è l’ambito nel quale ho maggiormente lavorato occupandomi di disabilità, lotta all'anoressia, assistenza alle vittime di violenza, cultura del parto.



CHE COSA INTENDO FARE

DIRITTI PER LE DONNE

Mi batterò per costituire un osservatorio socio-giuridico che valuti l’impatto sul genere di tutte le deliberazioni della città.

Curerò la toponomastica come fattore atto a favorire una cultura non discriminante nei confronti delle donne.

DIRITTI PER TUTTI

In nome delle pari opportunità contro ogni forma di discriminazione mi batterò perché vengano assicurati tutti i diritti ai figli delle coppie omosessuali.

Promuoverò le attività di intermediazione dei cittadini di origine straniera e la Città, con azioni di interculturalità e mi impegnerò in difesa delle persone con disabilità per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

WELFARE

Vorrei che il welfare della Città diventasse sempre più la risposta a urgenti bisogni sociali, partendo da quelli dalle fasce più deboli e meno garantite.

La Città dovrà implementare le campagne di sensibilizzazione sul tema della condivisione e potenziare i servizi per la famiglia, ad esempio per far sì che nidi e scuole materne abbiano orari più flessibili.

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