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LAURA ONOFRI
la Parità è un bene in Comune

Negli Usa e nel mondo per dire “”I diritti delle donne sono i diritti civili”

Stamattina leggendo su Repubblica questo articolo di Roberto Saviano, ho subito pensato che avesse colto nel segno: la realtà, ci piaccia no è quella descritta da lui , a chi vota  Trump non interessa che persona sia, se è o è stato un imbroglione, un volgare maschilista, un sessista, molto spesso  non lo stima come persona e sa che non è sostenuto da nessuna etica se non quella del profitto, da lui spera  di riavere lo stesso potere economico degli anni del boom, ha sempre più difficoltà a riconoscersi e si è  sentita poco rappresentata dalla politica di Obama più rivolta a tutelare i veri poveri  e poco assistita dallo Stato sociale. Si sente minacciata  se la politica è inclusiva, attenta ai più deboli ai più sfortunati, li sente come una minaccia al suo status quo.

Questo è il populismo che sta avanzando non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa. E dobbiamo chiederci ed interrogarci sul perchè in una stessa nazione convivano persone portatrici di valori di democrazia,uguaglianza, solidarietà ed altre sessiste, razziste, nazionaliste, senza nessuna etica.

Liquidare queste ultime come rozze, ignoranti, insensibili non serve a capire perchè spesso prevalgano e perchè vengono anteposti certi valori ad altri. Sicuramente la politica ha grandi responsabilità ma ognuno di noi anche singolarmente ne ha.

Manifestare non serve certo a cambiare lo stato delle cose, ma io sentivo il dovere di esserci sabato a Roma, per dire oggi come il 13 febbraio del 2011 nella grande manifestazione di Senonoraquando?  che non vogliamo solo protestare , ma  rivendicare  il ruolo delle donne in ogni società.  “I diritti delle donne sono i diritti civili”, si leggeva  su  tantissimi cartelli  negli Usa come in tante altre città del mondo e questo, purtroppo, ancora molti lo dimenticano.